E-mail marketing e tutela della privacy
05/03/2009
Ci sono due punti di vista da cui guardare l’uso delle e-mail pubblicitarie (e-mail marketing), il punto di vista dell’utente che le riceve e il punto di vista delle aziende che vogliono promuovere i loro prodotti o servizi con questo mezzo rapido ed economico.
Non sempre chi pratica attività di e-mail marketing tiene conto della privacy dell’utente. Perciò ci si affida a filtri anti-spam che aiutano ad identificare i messaggi indesiderati e al garante della privacy che tutela il nostro diritto di esprimere il consenso alla ricezione di informazioni commerciali attraverso la posta elettronica.
Per legge chi vuole inviare comunicazioni con un contenuto commerciale o pubblicitario deve essere sicuro che tutti gli utenti della sua lista abbiano dato il consenso per la ricezione di questo tipo di messaggio. Il garante della Privacy per la tutela e la protezione dei dati personali vieta l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale a chi non ne abbia espressamente richiesto l’invio.
Un’azienda che intende promuovere un prodotto o un servizio con una lista di utenti può seguire due strade:
· contattare solo utenti che già hanno avuto contatti con l’azienda, ad esempio prospect, clienti, partner e fornitori, che già hanno espresso la volontà di ricevere informazioni da parte dell’azienda
· preparare una comunicazione non commerciale per chiedere il consenso all’uso degli indirizzi di posta elettronica che abbiamo raccolto. Gli utenti che risponderanno alla comunicazione formeranno il database a cui indirizzare le attività di e-mail marketing.
La tutela dei dati degli utenti oltre ad assicurare il rispetto della legge aiuterà anche l’azienda che promuove le attività commerciali a trarne un vantaggio in termini di immagine.
La normativa in materia di protezione dei dati personali è molto ampia e tocca molti settori, per ogni settore il Garante intende istituire un codice deontologico che stabilisca in modo specifico i comportamenti da adottare. Da marzo 2008 si sta lavorando al Codice di Deontologia e di buona condotta per il Marketing diretto, la speranza è che sia pronto al più presto perché le aziende lavorino conformemente alle leggi e agli utenti sia garantita la tutela dei dati personali.
Per approfondimenti si può consultare il sito del Garante della Privacy o leggere il Codice Europeo di Condotta e di Autodisciplina per l’uso dei dati personali nelle attività di direct marketing scritto dalla FEDMA.


