Google Caffeine: l'inizio di una nuova era del posizionamento in Google

01/10/2010

Roberto Ciri

Con l'avvento del nuovo algoritmo Caffeine il motore di ricerca di Mountain View traccia una linea netta con il passato e indietro non si torna. Cosa è cambiato nel posizionamento e cosa dovrà cambiare nelle strategie SEO del prossimo futuro? Facciamo il punto della situazione secondo le indicazioni stesse di Google.

Il primo obiettivo dichiarato di Google è sempre stato la qualità dei suoi risultati di ricerca, al fine di fornire risposte utili, esaurienti e qualitativamente valide alle domande degli utenti del motore. Le domande sono ovviamente le parole chiave ricercate, le risposte sono le pagine web posizionate i cui contenuti soddisfano la ricerca effettuata.

Per raggiungere questo obiettivo Google ha sempre combattuto le pratiche SEO "illegali" o comunque non in linea con le indicazioni stesse che Google fornisce, cercando di ripulire le SERP (ovvero gli elenchi di risultati di ricerca) da siti e pagine web non attinenti e di tipo spam.

Tale impegno si è concretizzato in due aspetti principali:

  1. penalizzare i siti web con contenuti duplicati, che acquistano link per aumentare la link popularity e quindi il Page Rank, che sovra ottimizzano le pagine con le keyword, che generano spam e lenti da caricare
  2. potenziare gli algoritmi di ricerca e la potenza di calcolo dei propri server per fornire velocemente risultati in tempo reale, contenuti unici, di differente tipologia (non solo pagine web) ed utili agli utenti che utilizzano il motore per le loro ricerche

Con l’introduzione del nuovo algoritmo Caffeine Google ha spinto al massimo tali aspetti, con il risultato di dare un taglio con il passato e il tradizionale modo di “fare web” e di “fare SEO”.

Cosa non vuole Google?

In pratica, dai primi di giugno 2010, Google dice basta a siti web con:

  • pagine web lente da caricare
  • contenuti duplicati
  • compra-vendita di link
  • sovra ottimizzazioni
  • tecniche SEO che non rispettano li linee guida SEO di Google
  • mancanza di aggiornamenti frequenti
  • assenza di contenuti unici ed utili per gli utenti
  • assenza di contenuti legati alla Universal Search (news, immagini ,video, comunicati stampa, pdf, mappe di Google)
  • mancanza di legami con i Social Network

Cosa vuole Google da ora in poi?

I siti web che Google prediligerà dovranno quindi avere le seguenti caratteristiche:

  • pagine veloci da caricare (sia per non far perdere tempo ai visitatori, sia per non sprecare potenza di calcolo per la lettura delle pagine da parte dello spider di ricerca Googlebot)
  • contenuti unici, esaurienti ed utili ai visitatori
  • link in entrata spontanei e non acquistati o costruiti “a tavolino”
  • aggiornamenti continui
  • autorevolezza e buona reputazione
  • presenza nei Social Network
  • link in entrata da siti autorevoli a tema e da Social Network

Come ottenere la considerazione di Google?

Ecco quali aspetti sarà utile tenere presente nella realizzazione e gestione dei siti web per il futuro:

  • pubblicare contenuti testuali che abbiano caratteristiche di unicità e originalità, evitando la ripubblicazione di contenuti già presente nel web (duplicati)
  • aggiornare con grande frequenza i contenuti
  • aumentare la velocità di caricamento delle pagine, sia potenziando il web server che ottimizzando e comprimendo il codice HTML, CSS e JS, immagini e video
  • non sovra ottimizzare le pagine web con le parole chiave, ma seguire le linee guida SEO suggerite da Google
  • creare una struttura, una navigazione e dei contenuti utili prima di tutto per i visitatori
  • non utilizzare tecniche SEO di “black hat”
  • non acquistare link su altri siti web, in siti spam e link farm
  • ottenere link spontanei rilevanti da siti autorevoli e a tema
  • sfruttare la presenza nei social media come Facebook, Twitter, Foursquare, You Tube

Come aggiornare il sito web?

L’aggiornamento di un sito web è uno dei cardini fondamentali per attrarre nuovi visitatori, fidelizzare i visitatori ricorrenti e ottenere un buon posizionamento in Google. D’altro canto richiede anche un notevole impegno per la definizione di un piano editoriale e la stesura dei contenuti, possibilmente ben strutturati per agevolare la lettura agli utenti ed ottimizzati per i motori di ricerca.

Ecco alcuni suggerimenti per aggiornare i contenuti del sito e diffondere gli aggiornamenti effettuati:

  • scrivere con cadenza regolare articoli specialistici relativi al proprio campo, eventualmente attivando collaborazioni con editori, giornalisti e specialisti del settore
  • pubblicare e diffondere comunicati stampa
  • collegare il sito ad un blog da aggiornare giornalmente o almeno 3 volte a settimana
  • creare una pagina aziendale su Facebook in cui riportare articoli, news ed eventi
  • realizzare delle newsletter da inviare a clienti e prospect e pubblicarle sul sito e su Facebook ed altri Social Network
  • utilizzare Twitter con regolarità, magari collegandolo al proprio blog in modo da pubblicare dei twitter automatici ogni volta che si pubblica un post sul blog
  • utilizzare Flickr per pubblicare immagini relative al proprio sito, anche il catalogo prodotti dell’azienda
  • se il sito e il settore lo permette dare la possibilità di pubblicare contenuti generati dagli utenti del sito

Come ottimizzare il sito web?

Nell’adottare delle pratiche SEO per ottimizzare il sito web è bene attenersi alle linee guida SEO pubblicate da Google, la cui versione 2 è stata appena pubblicata.

Ecco gli aspetti che Google considera come buone pratiche SEO:

Title di pagina:

  • creare title di pagina unici ed accurati
  • differenziati per ogni singola pagina del sito
  • brevi ma che descrivano accuratamente il contenuto della pagina

Meta tag description:

  • creare description che riportino un accurato sommario del contenuto della pagina
  • differenziate per ogni singola pagina del sito
  • informative ed interessanti per l’utente, in modo da stimolarlo a cliccare il risultato di ricerca in cui tale descrizione compare

Struttura degli URL delle pagine:

  • utilizzare indirizzi delle pagine e nomi di file semplici e descrittivi
  • comprensibili sia per gli utenti che per i motori di ricerca
  • che contengano termini rilevanti e non generici, coerenti con l’argomento della pagina
  • utilizzare strutture di directory e sotto directory delle pagine semplici, descrittive e non troppo profonde
  • fornire un solo URL per ogni pagina, non pagine dal contenuto duplicato che rispondono a indirizzi differenti

Navigazione del sito:

  • realizzare siti facili da navigare, in cui si comprenda il ruolo di una pagina nella gerarchia dell’albero di navigazione e con un flusso naturale di navigazione gerarchica
  • che permettano all’utente di muoversi agevolmente dalla home page a pagine che contengono contenuti specifici, senza far eseguire click ridondanti per giungere al contenuto
  • utilizzare testi per i link di navigazione anziché immagini o testi scritti in immagini
  • gestire la possibilità che gli utenti eliminino parte degli URL dalla barra dell’indirizzo, evitando di mostrarli il messaggio “File not found” o “Directory listing denied”
  • utilizzare pagine 404 (“File not found”) che permettano di tornare alla home page o forniscano link verso altre pagine del sito o contenuto correlati alla pagina cercata
  • preparare una mappa del sito in HTML per gli utenti e una mappa del sito in XML per i motori di ricerca

Utilizzo delle keyword:

  • non sovra ottimizzare le pagine web, “imbottendo” i “title” di pagina, i “meta description”, gli “URL” delle pagine, i “title” dei link o gli “alt” delle immagini con sequenze di keyword
  • effettuare il cosiddetto “keyword stuffing” è una pratica molto rischiosa che porta facilmente a penalizzazioni nel posizionamento

Contenuti testuali:

  • offrire contenuti utili, esclusivi, unici, originali e di qualità
  • non duplicare contenuti copiando quelli presenti in altri siti web
  • scrivere testi ben leggibili, strutturati, organizzati, facili da leggere, ovvero rivolti innanzitutto agli utenti più che ai motori di ricerca
  • aggiornare frequentemente i contenuti, sia per fidelizzare i visitatori che tornano sul sito, sia per acquisire nuovi visitatori
  • creare servizi utili ed originali che non sono offerti da altri siti
  • tenere presente che i contenuti e il loro aggiornamento influenzano il posizionamento più degli altri fattori SEO sopra indicati

Link e testi di ancoraggio:

  • utilizzare testi di ancoraggio dei link brevi ma descrittivi che forniscano un’idea, al visitatore e al motore, del contenuto della pagina linkata
  • non inserire sequenze di keyword nei testi di ancoraggio
  • creare link interni ad altre pagine del sito solo se realmente utili
  • formattare i link in modo che siano ben distinguibili dal resto del testo
  • utilizzare l’attributo rel=”nofollow” se si linkano siti non a tema o in link creati automaticamente dagli utenti come nei post dei blog

Immagini:

  • ottimizzare le immagini per il web, abbassando il peso in Kb per diminuirne il tempo di caricamento
  • utilizzare nomi dei file brevi ma descrittivi
  • utilizzare i testi alternativi “alt” brevi ma descrittivi, tenendo presente che se le immagini sono linkate a delle pagine il testo alternativo assume il ruolo di testo di ancoraggio del link
  • non inserire sequenze di keyword nei testi degli “alt” e dei nomi dei file
  • fornire una sitemap delle immagini presenti nel sito

Intestazioni di pagina:

  • utilizzare i tag heading per definire una struttura gerarchica e semantica dei contenuti della pagina
  • utilizzare i tag heading in modo sensato e non ridondante
  • non inserire interi blocchi di testo nei tag heading

Tempo di caricamento delle pagine:

  • minimizzare il peso delle pagine per ridurne il tempo di caricamento, sia in termini di codice HTML inutile che di peso degli oggetti contenuti (immagini, javascript, css)
  • utilizzare i CSS al posto dell’HTML standard
  • comprimere i file di javascript e css
  • migliorare le prestazioni del web server

File robots.txt:

  • utilizzare correttamente il file robots.txt o il meta robots per indicare ai motori di ricerca quali contenuti non indicizzare, in quanto non utili agli utenti

Come si vede si tratta di aspetti ed attenzioni naturali che hanno come finalità l’utilità per i visitatori del sito e per gli utenti del motore di ricerca.

Conclusioni

Con l’introduzione dell’algoritmo Caffeine il posizionamento in Google non potrà più prescindere da queste caratteristiche che un sito web dovrà soddisfare:

  1. unicità, qualità ed originalità dei contenuti
  2. frequenza di aggiornamento del sito
  3. velocità di caricamento delle pagine
  4. utilità per i visitatori delle informazioni pubblicate
  5. corretta ottimizzazione delle pagine e dei suoi elementi

Questi aspetti saranno vitali per il buon posizionamento di un sito web in Google, in quanto soddisfano la finalità ultima del motore di ricerca: fornire risultati ed informazioni utili per gli utenti del motore e i visitatori del sito.

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